
sabato, febbraio 26, 2005
» 13:55
[commenti (2)]
Le cose peggiorano inesorabilmente….E devo pure muovermi il culo.. Se no sono cazzi amari!
Words written by Sug4r
venerdì, febbraio 25, 2005
» 17:51
[commenti (1)]
Che cosa dire di me? Avere amici che consideravi tutto. Perderli, e non sapere bene perché. Dare tanto per una persona, e poi vedere che qualcun altro te l’ha portata via. Forse è una cazzata, ma sento che sono impotente, ora. Potevo aiutarvi una volta. E ora posso solo essere una riserva. So che ancora fate parte della mia vita, ma non come prima.
***Ti ho visto crescere. Mutare. A volte in meglio, a volte in peggio. Ma non importava perché tu capivi me e io te. Ora non è così. Vedo che lui ti da qualcosa che io non potrò mai darti. In qualche modo si è insinuato nel tuo essere. E seppure non è quello che desideri, lo è diventato in qualche modo. E forse fingi che non sia così. Ma lo sappiamo tutte e due. Ok, va bene così.
****E tu? Che mi consolavi, mi consideravi la tua piccina. Da proteggere. E io proteggevo te. Non ci siamo viste per tanto, anche se io te lo chiedevo troppe volte. Forse eri una cometa destinata a svanire. Non so se mi hai mentito. Se avevi solo semplicemente bisogno di me allora. E ora non più.
*****Caro amico di giochi. Ci confidavamo segreti. E tu ora sei sparito nei tuoi sogni. Sei felice, sono contenta di questo. Ma vorrei fare parte anche io di quella felicità. Sei occupato. Anche io lo sono. Mi dispiace che non ci sentiamo, non possiamo vederci quasi mai. Perché? Fa male….Anche se non te ne do una colpa.
Vorrei solo ridiventare importante come ero allora per voi. Ma il tempo non fa che passare. Niente forse tornerà com’era. E amore scusa se non ti capisco. ma io ho sempre reagito in modo diverso dal tuo….
Words written by Sug4r
martedì, febbraio 22, 2005
» 02:08
[commenti (2)]
L’isola che non c’è. Un posto incantato. Che si trova nel profondo della nostra coscienza, nella parte più intima di noi stessi. Nella fantasia. Tutti noi possiamo arrivarci. Ma solo pochi la posseggono veramente. Un luogo incontaminato e sconfinato nella sua magnificenza, dove tutto è possibile. Dove le nostre anime tornando infantili possono volare sopra gli oceani del mondo. Perché la vita è una grande avventura, e dentro di noi esiste un universo sconfinato da esplorare. Questi pensieri mi fanno sorridere. E in qualche modo mi riempiono di felicità. Mi accorgo come molte volte la vita ci faccia dimenticare cose così semplici, e importanti. Come tutto ci sembri chiaro quando si arriva a uno stato di autocoscienza, oggettività e serenità apparente. Ci rendiamo conto solo allora quanto sia spontaneo e inafferrabile l’equilibrio, se no precario. Quanto sia difficile mettere in pratica queste verità così uniche che sono sempre vissute in noi. Colpa di fatti esterni forse. Mi fa sorridere il fatto di essere qui a quest’ora. A pensare alla mia voglia incessante di crescere, alla dipendenza a cui ho sempre anelato. Mentre odo dentro di me un bambino che scalpita, urla di voler uscire e squarciare questa maschera di freddezza. Di voler fuggire da questa realtà che non fa altro che opprimerlo. La sua voglia di giochi e balocchi mi disarma. Forse e con lui che mi rifugio talvolta. Nella mia isola che non c’è.
Words written by Sug4r
domenica, febbraio 20, 2005
» 21:04
[commenti ]
Note che creano atmosfere gotiche. Ricordi di una vita passata, che forse la mia anima ha vissuto e amato. Un clavicembalo che debole accompagnava la mia esistenza. Candele irradiavano il tuo viso, mentre caldi baci bruciavano sulle tue labbra. Accarezzavi merletti di raffinata fattura, che rivestivano un manto di velluto sulla mia pelle. Mentre immaginavi il mio corpo, il tuo desiderio cresceva, consumandosi in passione. Tutto era circondato da un velo di oscurità quasi fiabesco. Mentre il nostro amore sconsacrato da dio, era nascosto a tutti tranne che ai nostri cuori.
Words written by Sug4r
giovedì, febbraio 17, 2005
» 01:49
[commenti (3)]
Andiamo sempre avanti. Qualsiasi cosa succeda. In balia del tempo che non fa che scorrere. Periodo nero, di nuovo. Come altre mille volte. La scuola riprenderà il 21. E come al solito ci saranno tantissime interrogazioni. Che stress. Mi sento stanca, vorrei uscire e divertimi. Ridere e scherzare con le persone care. E invece passo le mie giornate a dormire. Sono patetica.
Words written by Sug4r
lunedì, febbraio 14, 2005
» 04:33
[commenti (4)]
Non riesco a dormire. Giro per internet alla ricerca di anime perdute e di frammenti di ricordi che non mi appartengono. Mi sento malinconica e stranamente pensierosa. Non voglio giudicare i miei comportamenti passati. Il passato non va giudicato ma semplicemente accettato e preso come via di espiazione, cercando così in futuro di non compiere di nuovo azioni che ci sono sembrano sbagliate. Senza perdere però la nostra innocenza infantile. Coltivando la voglia di conoscenza. Però non posso fare a meno di rivangare avvenimenti accaduti. La morte del padre del mio compagno di classe mi ha profondamente turbata. Anche perché ad essa sono legate altre vicende delle quali non ho voglia di parlare. Non so se sia la morte in se, che mi ha angosciato. O la paura che essa a scaturito, che non comprendo in pieno. Visto che io stessa molte volte sono arrivata al punto di desiderarla ardentemente. Forse la mia personalità impulsiva annebbia completamente la mia parte razionale. E ora che mi sento lucida e cosciente delle possibilità che questa vita può regalarmi e io posso regalare ad essa, mi rendo conto di quanto sono infantile. Infondo la mia età non può negare questa evidenza. In questo periodo particolare mi riconosco particolarmente nel colore nero. Non che il mio carattere sia costantemente triste. Ma reputo il nero semplicemente il colore dell’oscurità che attornia il futuro: un colore che non riflette nessuna verità se non quella del mistero. E da qui la mia decisione di tornare al mio colore naturale di capelli. O forse semplicemente avevo bisogno di un cambiamento. Ormai il silenzio è completamente calato attorno a me. Sento solamente il ticchettio della tastiera animata dalla voglia di scrivere. È notte fonda e anche se sento la stanchezza prendere possesso del mio corpo, non ho ancora voglia di dormire. Da domani a scuola inizierà una settimana di corsi supplitivi alla didattica scolastica. Insieme a Francesca frequenterò il corso di pittura. Immagino che domani visto la data, (14 Febbraio) ci saranno pochi alunni a scuola. Probabilmente molti di essi preferiranno uscire tutto il giorno con i propri coniugi. Discutendo San. Valentino come ricorrenza, essa finisce nel diventare inesorabilmente un modo diverso di spendere soldi. Infondo se ami una persona ogni giorno dovrebbe essere un elogio ad essa e all’amore che si per lei. Mi sento quindi di dare più importanza al anniversario in cui due persone si sono fidanzate. Credo che comunque non ci sia bisogni di grandi celebrazioni. Basta un sms di auguri, o una telefonata. Anche perché molte volte non si ha la possibilità di stare sempre con la persona amata. Soprattutto se non si vive nella stessa città. Oppure se si hanno impegni frenetici con: lavoro, scuola. Purtroppo la lontananza ti fa abituare ad accontentarsi. L’importante è amarsi. Ma amarsi davvero. Noto solo ora che i miei discorsi sono inesorabilmente degenerati dalla morte all’amore. Questo mi ricorda le parole di un mio Professore. “Solo tre cose rimarranno nell’esistenza umana inesorabili: L’amore, la sofferenza e la morte.”
Words written by Sug4r
venerdì, febbraio 04, 2005
» 14:41
[commenti (2)]
E’ difficile capire quando sia importante una persona. A volte e faticoso comprendere qualsiasi cosa, soprattutto quando si è confusi. Tutto sembra estremamente pesante. Non fa che opprimerti.
Finché qualcosa ti illumina, e riesci a comprendere che molte delle persone che ti attorniano sono false. Le guardi in faccia, osservi quella maschera che li caratterizza e forse ti affascina. Occhi che non riflettono nulla se una piacevole bugia. Che come sempre, non farà che cessare. Uccidendo di nuovo ogni tua effimera certezza. Cos’è reale? Questa carezza? E tu vacilli di nuovo. Perché avevi sperato in qualcosa di meglio. Sprofondi. Per l’eterna colpa che nasce dal tuo sbaglio… Allora, prendi le tue cose, le metti insieme con fatica. Ricerchi i tuoi affetti. Tre o quattro persone che non ti hanno mai abbandonato. Qualche ricordo, e parti. Lasciandoti alle spalle quello che è stato, verso quello che sarà. Senza sapere nulla. Sarà migliore? Affonderò nell’abisso? Ma hai il cuore che batte solo grazie alla speranza che hai in corpo. Lo lasci battere. Finché andrà, perché questa vita oggi è piena di mistero, e vuoi tentare ancora.
Words written by Sug4r
È così che succede: affondiamo una mano nel caos furibondo, raccogliamo qualche piccolo oggetto luccicante e ci aggrappiamo a esso. Ripetendoci che quella cosa ha un senso, che il mondo è buono,che noi non siamo cattivi e che alla fine torneremo a casa.
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